è inutile a stà a fà mezze parole
….bla bla, bla..mobilità..bla bla flessibilità..crisi…bla..bla…ammortizzatori sociali..bla bla…sostegno…finanziamenti..bla..bla…cassa integrazione..bla bla…banche…debito…bla bla…è inutile a stà a fà mezze parole, il sistema sta collassando…ne dicono di stronzate, ancora non ho sentito dire- non dico pensare- dire…a parole, che le profittocrazie ce la menano…ma tutto rimane come prima…li volete far partecipare alla gestione ed agli utili sti lavoratori- di tutte le varie attività- si o no?
Volete piantarla di rincorrere l’utile…che deve sempre crescere sino all’infinito?..Sino a quanto? Perchè finchè si raggiunge l’utile tutto ok…come si va sotto…tragedia…ma che si abbatte solo sui più deboli…
Marco da Napoli
aprile 3rd, 2009
http://www.youtube.com/watch?v=ZdKzVmKAP_U
BERLUSCONI RIMPROVERATO DALLA REGINA ELISABETTA
Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, ecc....
aprile 3rd, 2009
Marco: Ecchissenefrega? sta veder che l’opposizione de sinistra è ridotta rifugiarsi dietro le sottane della regina Elisabetta.
Enrico: lei non avrà sentito, ma Tremonti l’ha scritto nel suo libro l’anno scorso. Non mi è chiaro, però, in che modo la partecipazione dei lavoratori agli utili ed alla gestione sarebbe l’antidoto alla -profittocrazia-.
Enrico Montesano
aprile 3rd, 2009
Se lo ha detto anche Tremonti allora non è una sciocchezza. Per gli utili se non altro si divide un pò! …se sono cointeressato la conflittualità viene meno…se partecipo alle scelte di fondo sono più consapevole…partecipe, insomma sarebbe un vero cambiamento..non più solo padroni e solo operai…ma un’evoluzione delle due figure. Stavo per dire una rivoluzione…è un’idea forte.E poi dividere gli utili con qualche plurimiliardario o con qualche azienda che per decenni ha fatto utili e che ora piange e vuole soldi pubblici…CIOE’NOSTRI non è cosa da poco e nenache difficile da capire. Sarebbe un radicale cambiamento morale e culturale!una terza via, nuova tra le altre obsolete, superate. Il comunismo storico è morto e questo capitalismo sta proprio male,è terminale!
Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, ecc.
aprile 3rd, 2009
Mm. Sentito parlare dell’affare Coopservice? Provo a incollare un link, ma, se non funziona, basta googlare il nome e ne escono delle belle. Voilà:
Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, ecc.
aprile 3rd, 2009
Non funziona. Mi spiace, ma non so come fare.
Marco da Napoli
aprile 3rd, 2009
Terremoto a L’Aquila: almeno 4 morti
Crolli di edifici, gente sotto le macerie
La scossa alle 3.32, magnitudo 5,8. Un’altra scossa alle 4.37
Panico a Roma e in Italia centrale: migliaia di persone in strada
La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio
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ROMA (6 aprile) – Una forte e lunga scossa di terremoto ha colpito l’Abruzzo, con effetti in tutta l’Italia centrale, alle 3,32. La magnitudo viene valutata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 5,8 gradi della scala Richter. Secondo fonti degli istituti statunitensi la magnitudo è pari a 6,3 gradi Richter. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 5 chilometri, tra Collimento e Villagrande.
Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha avuto un effetto pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli: lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede del dipartimento dove è riunito il comitato operativo. Il quadro, ha spiegato Spoletini, «è estremamente critico, ci sono stati diversi crolli».
Dopo circa un’ora è stata avvertita un altra scossa: secondo la Protezione civile la magnitudo è stata di 4,7 ed è avvenuta alle 4.37. Già ieri sera, intorno alle 23, una scossa di magnitudo 3,9 aveva creato allarme in Abruzzo.
Quattro vittime e diversi feriti, panico a L’Aquila. Panico a L’Aquila, dove la popolazione si è riversata in strada e dove si sono verificati alcuni crolli. Oltre alle tante persone che risultano ferite, al momento si registrano almeno quattro vittime: due a L’Aquila (sembra che si tratti di un 17enne, in via dell’Arcivescovado, e di una donna) e due nel paese di Fossa.
Otto dispersi.Nel paese di San Demetrio risultano disperse o tto persone.
Crollano gli edifici a L’Aquila. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante, nel centro storico della città, e anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Crollata anche una parte della Casa dello Studente: alcuni studenti sarebbero all’interno dell’istituto.
Nel centro storico vengono segnalati altri crolli e alcune persone sarebbero rimaste sotto le macerie. Secondo i carabinieri si teme che possano esserci altre vittime. Ci sono persone intrappolate in una casa crollata nel centro storico, in via XX Settembre, e i vigili del fuoco stanno scavando per tirarle fuori dalle macerie. La casa, totalmente rasa a suolo, è vicina al palazzo dell’Anas. A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell’istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto.Un centro di raccolta è stato organizzato in Piazza d’Armi. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. Traffico in tilt, blocchi nelle reti telefoniche.
In tutto l’Abruzzo danni e migliaia di persone in strada. Danni anche nell’Ascolano. Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia, tra cui Paganica. Tetti crollati e case lesionate anche alle porte dell’Aquila, a Prata d’Ansidonia e Torninparte.
A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Rinforzi dei Vigili de Fuoco sono partiti da Teramo e da Roma in direzione dell’Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora è transitabile. Danni sono stati registrati anche nell’Ascolano.
15mila utenze senza elettricità nell’Aquilano. Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l’Aquila in seguito al terremoto. Lo ha comunicato l’Enel alla Protezione civile.
Chiuso un tratto della Roma-L’Aquila. Per verifiche e controlli sui viadotti è stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L’Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. Lo si apprende dalla Protezione civile.
Anche a Roma i palazzi hanno tremato a lungo e la gente è scesa in strada. Si stanno verificando danni a cose e persone. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso ha convocato il Comitato operativo e ha informato il presidente della Repubblica, Napolitano, e il premier Berlusconi, con i quali è in costante contatto per aggiornarli sulla situazione. Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell’Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in città. Nel frattempo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, è in costante contatto con la Protezione civile.
La Protezione civile: non mettetevi in viaggio, divieto di sorvolo su tutta l’area. Non risultano al momento danni alle linee ferroviarie e alle principali strade della zona colpita dal terremoto. La Protezione civile, tuttavia, invita a non mettersi in viaggio per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell’Aquila, inoltre, è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l’area.
Scossa avvertita anche in Campania e Calabria