Un disco per l’estate

Autore: Enrico Montesano

7 luglio 2008 i Maceta

Come tutte le estati anche quella che stiamo vivendo rimarrà nella memoria per le canzoni che andranno a comporre la colonna sonora della nostra esistenza sotto il solleone. Purtroppo sono tramontati gli entusiasmi delle pinne, fucili ed occhiali – anche perchè il mare non è più una tavola blu – quindi dobbiamo consolarci. Ma sarà proprio la musica a redimerci e ad istruirci su quanto sta succedendo in questo caldo 2008. Tutto è cominciato con il declino del belmondo dorato della Sardegna: i guai giudiziari dei paparazzi (di Mina-Corona-Mora, Zoom-(pronuncia zùm)- zoom- zoom- fino all’illusione che i matrimoni dorati potessero riportare in auge il jet set: di Gregoraci-Briatore-Cocciante, “Portocervo a primavera”. Intanto il paese affonda sotto l’inesorabile peso della crisi economica (di Carosone-Tremonti, “Caravan Petrol” L’oro nero è alle stelle, quindi c’è chi pensa di tornare al nucleare affidandosi a scienziati di primo piano come Rubbia (di Scajola-Carboni), “Ci vuole un fisico bestiale” o trovando soluzione nelle fonti di energia alternativa: di Remigi-Agip, “Innamorarsi a metano”. I più maliziosi sostengono che il caro petrolio è dovuto alle guerre che arricchiscono i potenti (di Bush-Modugno-Bin Laden), “Vecchio Iràk” e i magnati delle raffinerie (di Vianello-Moratti), “Guarda come gongolo”. Allora meglio rifugiarsi in paradisi artificiali come il calcio, dove però le recenti vicende della Nazionale agli Europei hanno mortificato i più.
Come è andata sul campo tutti lo sappiamo (di Donadoni-Rokes), “Bisogna saper perdere”; l’eliminazione con la Spagna è costata cara al ct (di Mina-Donadoni), “Non gioco più me ne vado”, così il presidente federale ha optato per un illustre ritorno: di Abete-Pavone, “Datemi un Marcello”… con la speranza che la minestra riscaldata possa tornare a nutrire le illusioni mondiali (di Lippi-Abete-Carrà,) “Chissà se va”. In fondo, in questa Italia 2008 forse è proprio il caso di pensare a tutto meno che alla politica, ormai devastata dalle polemiche sulla legge che regola l’uso delle intercettazioni telefoniche (di Berlusconi-Saccà-Modugno), “Piange il telefono” o dei rapporti tra magistratura e premier (di
Berlusconi-Nomadi) “Come potete giudicar”.
Intanto a Napoli persiste l’emergenza rifiuti e la polemica continua a puntare il dito sui politici locali, sia a livello comunale (di De Andrè-De Gennaro), “Bocca di Rosa” (Russo Jervolino), che regionale (di De Gregori-Bertolaso), “Buonanotte Bassolino”. A Roma, invece, accanto alla sorprendente love story di Emma Bonino (di Pannella-Celentano), “Una carezza e una rosa in un pugno”, impazza la polemica sulla decisione di prelevare le impronte digitali agli zingari, la cui comunità sta seriamente pensando di lasciare l’Italia: di Rascel-Maroni-Alemanno, “Arrivederci Rom”.

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C’è 1 commento

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  • UMI

    luglio 7th, 2008


    Enrico, manca solo “finché la barca và” degli italiani!

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