Cose che non vorremmo vedere
Autore: Enrico Montesano
14 aprile 2008 Curve tempestose
Tags: arbitro, cameraman, campagna elettorale, Che Guevara, gatto, Ilary Blasy, Mediaset, rigore, Silvio Berlusconi, Sky, steward, Totti
La domenica sportiva è stata segnata da due cose inguardabili: i commenti al voto ai limiti dell’insulso e le giacche disegnate dai bambini che fanno oohhh di Povia del binomio Di Canio – Mughini a Controcampo. Dopo le polemiche di fine campagna elettorale, “Che Guevara” Totti ha dimostrato di non aver assolutamente patito le critiche. Non ha nemmeno reagito quando alla fine del primo tempo Silvio Berlusconi si è presentato in mezzo al campo, correndo come uno streaker e coprendosi le pudenda istituzionali con il contratto Mediaset di Ilary Blasi. Prima di essere portato fuori dal rettangolo di gioco dagli steward, ha voluto mostrare l’uso corretto del fischietto all’arbitro, le modalità più appropriate dell’uso della bandierina ai collaboratori dell’arbitro, come inquadrare al meglio un’azione sulle fasce al cameraman Sky e come cascare elegantemente in area per guadagnarsi un rigore inesistente. Infine, nel sottopassaggio, ha velocemente insegnato a un gatto ad arrampicare.
