Se proprio vi scappa di votare / 2.
Autore: Enrico Montesano
2 aprile 2008 Macchie di sungia
Tags: elezioni, istruzioni per l'uso
Elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario (scheda azzurr0 – viagra)
L’elettore, con la matita copiativa, con il proprio o l’altrui sangue, potrà esprimere il proprio voto:
- - tracciando un solo segno sul rettangolo (sempre quella specie di quadrato però schiacciato) contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato sindaco o a un passante di bell’aspetto;
- tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che alla cognata chiacchierata del candidato sindaco;
- tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata o a sua cognata, che dicono che sta su youtube, se qualcuno ce l’ha mi mandi il link, per favore. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
- - tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto, ma che si sono tutti sicuramente trombati l’Alda, che il fratello del sindaco una più mignotta non se la poteva trovare. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla predetta lista di candidati consiglieri (c.d. voto disgiunto).
L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo, o il numero di cellulare dell’Alda sull’apposita riga posta alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista medesima, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di voto disgiunto, cioè della facoltà di esprimere il voto per un candidato sindaco con un fratello meno pirla e che non si sia impalmato un puttanone.
